Anche Roberto Severi ha sperimentato Urban Fitness

Roberto_Severi_Urban_Fitness.7

Aumenta sempre più il numero degli sportivi di grande calibro che scelgono di accostarsi a Urban Fitness: tra questi anche Roberto Severi.

Classe 1989, specialista nella disciplina dei 400m e vincitore di prestigiosi titoli sportivi, l’atleta ha deciso di sperimentare il metodo Urban Fitness incuriosito – e, inizialmente, anche un po’ scettico – dalla formula fast dell’allenamento e dell’utilizzo dell’elettrostimolazione associata all’esercizio isometrico.
È lui stesso a raccontarci, in questa intervista, la sua esperienza.

 Roberto_Severi_Urban_Fitness.5

Roberto, ci racconti cosa ti ha spinto a voler provare Urban Fitness?

Io sono sempre interessato a sperimentare nuove tecnologie di allenamento. Non avevo mai provato prima l’elettrostimolazione total body, perciò ero curioso.
Voglio essere sincero: da dieci anni trascorro almeno due ore al giorno ad allenarmi faticando in prima persona, non c’è una macchina che possa farlo per me, quindi l’idea di un allenamento in gran parte passivo, in cui 20 minuti di lavoro mi garantiscono dei risultati reali… beh non mi convinceva per niente. Ma proprio per questo ho deciso di mettermi in gioco e provare!

E… il risultato qual è stato?

A distanza di un giorno ho notato doms (affaticamento muscolare caratteristico del post-allenamento, ndr) che dopo una normale sessione di forza non ho.
Gli allenamenti di forza in una preparazione atletica lunga tendono a diventare una routine: si svolge quel dato esercizio reclutando sempre quegli stessi muscoli in quelle stese proporzioni…
Quella con Urban Fitness è sicuramente stata un’esperienza diversa. Non avevo un chilo sulle spalle, eppure il giorno successivo ho sentito gli effetti del lavoro svolto!

Roberto_Severi_Urban_Fitness.6

Quali sono gli aspetti del metodo Urban Fitness che più ti hanno colpito?

Quando Adriano (Silvestri, Socio Fondatore e Responsabile Sviluppo Urban Fitness, ndr) mi ha parlato della possibilità di reclutare un’elevatissima percentuale di fibre, ho pensato subito alla riatletizzazione o ad alcune particolari fasi della periodizzazione dell’allenamento in cui si fa molto uso di isometria ed esercitazioni ad alto reclutamento.

Oltre ad essere un atleta, sono uno studente di Biologia molto appassionato di fisiologia e anatomia. Mi piacerebbe studiare le pubblicazioni inerenti questa tecnologia e, magari, contribuire a sviluppare un protocollo specifico per runner e atleti. La possibilità di combinare stimoli endogeni ed esterni mi appassiona: se un atleta allena la capacità di reclutare il maggior numero di fibre, ne guadagna sia in termini di prevenzione da sovraccarichi e infortuni, che, auspicabilmente, di prestazione.

Ora proverò a combinare il metodo Urban Fitness con i miei allenamenti e… sono fiducioso riguardo al risultato!